Una tragedia annunciata, così il sindaco di Atrani in merito alla tragedia del ristorante Zaccaria che ha ucciso uno dei cuochi più noti della costiera amalfitana. Ma se era annunciata perchè non si sono prese misure di protezione? Se la frana fosse avvenuta di sera, a ristorante pieno, sicuramente la tragedia sarebbe stata maggiore. In una regione che dichiara di puntare tutto sul turismo non si può lasciare la più bella strada del mondo, la costiera amalfitana, nelle condizioni di pericolosità in cui si trova. Ormai la frane sono giornaliere. La fortuna ha voluto che finora nessun pulman di turisti o di pendolari fosse investito. Ma non si può sperare sempre nella fortuna.
Inserito da amatolamberti il 3 Gennaio, 2010 - 05:29
amatolamberti forse siamo solo un paese alla deriva, dove non si prende più nulla sul serio, dove il caso regna sulla necessità, dove c'è sempre qualcun altro che doveva fare, dove il futuro ha al massimo la faccia della pensione.
Inserito da amatolamberti il 3 Gennaio, 2010 - 19:13
amatolamberti forse dovremmo diventare un "gruppo di pressione",come le "Assise di Palazzo Marigliano" per provare ad incidere sull'opinione pubblica. I nostri temi sono di carattere generale e meriterebbero di essere ripresi a livello di incontri e dibattiti, da sviluppare in una sede apposita, invitando anche giornalisti, opinionisti, amministratori, associazioni sociali e culturali, magari una volta al mese, con forte rilancio sui media con il coinvolgimento di associazioni di categoria. Proviamo a pensarci.
perche' noi amiamo
un paese che frana
forse siamo solo un paese alla deriva, dove non si prende più nulla sul serio, dove il caso regna sulla necessità, dove c'è sempre qualcun altro che doveva fare, dove il futuro ha al massimo la faccia della pensione.
siamo i se non ci pensano
come Partenope dovremmo inventarci qualcosa
forse dovremmo diventare un "gruppo di pressione",come le "Assise di Palazzo Marigliano" per provare ad incidere sull'opinione pubblica. I nostri temi sono di carattere generale e meriterebbero di essere ripresi a livello di incontri e dibattiti, da sviluppare in una sede apposita, invitando anche giornalisti, opinionisti, amministratori, associazioni sociali e culturali, magari una volta al mese, con forte rilancio sui media con il coinvolgimento di associazioni di categoria. Proviamo a pensarci.
Mi piace l'idea!