Undici tonnellate di 'botti' sono state sequestrate dai carabinieri a Napoli e nella provincia. Una persona è stata arrestata mentre altre 8 sono state denunciate perchè ritenute responsabili a vario titolo di detenzione illegale di materiale esplodente del genere proibito.
Durante i servizi sono stati complessivamente sottoposti a sequestro pericolosi ordigni esplosivi artigianali del peso complessivo di 10.700 kg. I botti sequestrati erano immagazzinati in scantinati e in depositi di vario genere pronti per essere immessi sul mercato oppure messi in venduta su strada, con rischio altissimo anche per la pubblica incolumità.
Inserito da amatolamberti il 25 Dicembre, 2009 - 19:17
amatolamberti Gia due vittime dei botti abbandonati per strada. Sembra incredibile la faciloneria di tutta questa gente che se non spara non si sente evidentemente realizzata. Nessuno può dire di ignorare il pericolo ma si continua a costruire, vendere, utilizzare botti che spesso sono vere e proprie bombe. Ma vuoi vedere che è solo una questione di intelligenza? Ci sono troppi cretini in giro pericolosi per se e per gli altri.
Nel quartiere Sanità, a Napoli, un bambino di 9 anni ha riportato gravi ustioni alle mani e agli occhi per l'esplosione di un petardo raccolto in strada. Secondo una primissima ricostruzione della polizia, il "botto" è esploso dopo che il bambino lo ha raccattato da terra. Il ragazzo è ricoverato all'ospedale Santobono
Inserito da amatolamberti il 27 Dicembre, 2009 - 10:58
amatolamberti Quando un bambino si ferisce con un botto bisognerebbe punire subito padre e madre che non sono stati capaci di insegnargli nemmeno a non scherzare con il fuoco. I venditori di botti illegali non vanno subito rilasciati a piede libero: li mettessero almeno a ripulire la strade dai botti inesplosi.
L'esigenza di alcune fasce di società partenopea - cospicuo purtroppo - di rivolgere l'entusiasmo di fine anno sui botti è storia vecchia. Siamo oramai abituati al "bollettino" di feriti che cade fisso ogni primo gennaio. Credo sia un problema che vada affrontato da un punto di vista diverso: risfogliando il Ventre di Napoli di Matilde Serao mi accorgo che certi costumi sono rimasti invariati.. una forma di antropologia culturale..tutto sta nella conoscenza e nella presa di coscenza di se e degli altri ma, visto che, molti napoletani peccano di rispetto verso gli altri credo sia difficile estirpare malcostumi così radicati. Il problema più grave rimane l'uso delle armi da fuoco. Questo ancora non riesco a spiegarmelo e la domanda che mi pongo è la seguente: ma quante armi da fuoco circolano per la città? Auguri
Inserito da amatolamberti il 31 Dicembre, 2009 - 21:30
amatolamberti di armi in città ce ne sono tante, sicuramente troppe, sia illegali che legali. Metà degli adulti napoletani hanno regolare porto d'armi per difesa personale. Visto il numero di rapine, di aggressioni, di intimidazioni, che si registrano tutti i giorni in città, non si può dar torto a commercianti, imprenditori, rappresentanti di commercio, ma anche professionisti, che ne fanno richiesta magari solo per sentirsi più sicuri. Il problema è l'uso improprio, come quello di usare le armi per festeggiare l'inizio del nuovo anno. Roba da delinquenti e bisogna dirlo con forza. I botti pericolosi sono quelli illegali, fatti in modo artigianale con troppa approssimazione da gente che pensa solo al profitto e non hai pericoli a cui espongono i compratori. Forse bisognerebbe aumentare le pene accusandoli non di produzione e vendita di prodotti senza licenza, ma di tentativo di produrre danni permanenti alle persone. Penso che qualche risultato si otterrebbe.
meta' adulti hanno il porto d'armi? davvero? riguardo ai botti credo che la situazione ogni anno migliori un pochino. Non se ne sentono tanti come prima, almeno così mi sembra, sarà la mancanza di denaro più che un cervello ritrovato. Ma Ricordate che sparare botte è qualcosa di intrinseco nel napoletan. Mi raccontano di storie in cui mio nonno e suo padre il primo gennaio mattina uscivano e andavano a far scoppiare i botti inesplosi hhehe, a me fa ridere ma mi dicono sempre che era una cosa normale. E' strano solo che ora con tutta l'informazione che c'e' un idiota nasconda nella stanza del figlio malato una vera S. Barbara. Bah. Visto che non si puo' circolare con un veicolo senza assicurazione, dovrebbero impedire alle persone di circolare senza cervello.
Inserito da amatolamberti il 1 Gennaio, 2010 - 12:38
amatolamberti anche a me è sembrato molto elevata la percentuale diffusa da una associazione di commercianti. Forse è da interpretare come la metà degli adulti uomini in attività nel commercio. Il problema è che in alcuni ceti sociali solo se si è armati ci si considera "vestiti". Non dimentichiamo che in alcune zone il padrino regala al cumpariello, per la cresima prima del matrimonio, una pistola. Comunque anche la prefettura registra un aumento delle richieste di porto d'armi a Napoli, in linea con un andamento che è nazionale. Non è un segnale rassicurante, anche per quanto riguarda la fiducia nelle istituzioni.
Io per la mia cresima ho avuto un croce borbonica dove sono le pari opportunita? Non credo che numero di armi e fiducia nelle istituzioni siamo direttamente proporzionali. Negli Stati Uniti davvero ci sono armi ovunque, ma non sembra che gli americani siano sfiduciati dalle istituzioni. Sparare con la pistola è simbolo del bisogno di influire in maniera attiva sulle situazioni, modificarle a proprio favore, far valere la propria volontà che forse nella realtà è un po’ frustrata. Allude allo”sparare le proprie cartucce” cioè al mostrare ciò che si sa fare, le proprie capacità e potenzialità oltre a rappresentare l’eiaculazione.
tonnellate di botti pericolosi
Gia due vittime dei botti abbandonati per strada. Sembra incredibile la faciloneria di tutta questa gente che se non spara non si sente evidentemente realizzata. Nessuno può dire di ignorare il pericolo ma si continua a costruire, vendere, utilizzare botti che spesso sono vere e proprie bombe. Ma vuoi vedere che è solo una questione di intelligenza? Ci sono troppi cretini in giro pericolosi per se e per gli altri.
I cretini sono molti, ma i
Nel quartiere Sanità, a
hai ragione
Quando un bambino si ferisce con un botto bisognerebbe punire subito padre e madre che non sono stati capaci di insegnargli nemmeno a non scherzare con il fuoco. I venditori di botti illegali non vanno subito rilasciati a piede libero: li mettessero almeno a ripulire la strade dai botti inesplosi.
problema radicale
Auguri
armi in città
di armi in città ce ne sono tante, sicuramente troppe, sia illegali che legali. Metà degli adulti napoletani hanno regolare porto d'armi per difesa personale. Visto il numero di rapine, di aggressioni, di intimidazioni, che si registrano tutti i giorni in città, non si può dar torto a commercianti, imprenditori, rappresentanti di commercio, ma anche professionisti, che ne fanno richiesta magari solo per sentirsi più sicuri. Il problema è l'uso improprio, come quello di usare le armi per festeggiare l'inizio del nuovo anno. Roba da delinquenti e bisogna dirlo con forza. I botti pericolosi sono quelli illegali, fatti in modo artigianale con troppa approssimazione da gente che pensa solo al profitto e non hai pericoli a cui espongono i compratori. Forse bisognerebbe aumentare le pene accusandoli non di produzione e vendita di prodotti senza licenza, ma di tentativo di produrre danni permanenti alle persone. Penso che qualche risultato si otterrebbe.
meta' adulti hanno il porto
armi in città 2
anche a me è sembrato molto elevata la percentuale diffusa da una associazione di commercianti. Forse è da interpretare come la metà degli adulti uomini in attività nel commercio. Il problema è che in alcuni ceti sociali solo se si è armati ci si considera "vestiti". Non dimentichiamo che in alcune zone il padrino regala al cumpariello, per la cresima prima del matrimonio, una pistola. Comunque anche la prefettura registra un aumento delle richieste di porto d'armi a Napoli, in linea con un andamento che è nazionale. Non è un segnale rassicurante, anche per quanto riguarda la fiducia nelle istituzioni.
Io per la mia cresima ho
Io per la mia cresima ho avuto un croce borbonica dove sono le pari opportunita? Non credo che numero di armi e fiducia nelle istituzioni siamo direttamente proporzionali. Negli Stati Uniti davvero ci sono armi ovunque, ma non sembra che gli americani siano sfiduciati dalle istituzioni. Sparare con la pistola è simbolo del bisogno di influire in maniera attiva sulle situazioni, modificarle a proprio favore, far valere la propria volontà che forse nella realtà è un po’ frustrata. Allude allo”sparare le proprie cartucce” cioè al mostrare ciò che si sa fare, le proprie capacità e potenzialità oltre a rappresentare l’eiaculazione.