L'araba fenice

Secondo la leggenda, l'araba fenice era un uccello sacro favoloso; aveva l'aspetto di un'aquila reale e il piumaggio dal colore splendido, il collo color d'oro, rosse le piume del corpo e azzurra la coda con penne rosee, ali in parte d'oro e in parte di porpora, un lungo becco affusolato, lunghe zampe, due lunghe piume — una rosa e una azzurra — che le scivolano morbidamente giù dal capo (o erette sulla sommità del capo) e tre lunghe piume che pendono dalla coda piumata — una rosea, una azzurra e una color rosso-fuoco —.
Per caso oggi mi son trovata a leggere di questo mito, e su come questo incredibile essere potesse risorgere dalle sue ceneri dopo essere stato ucciso.
Negli ultimi tempi ho passato la maggior parte dei giorni in Toscana ed ho potuto ammirare quanto essa sia così ricca di quella civiltà che desidererei per Napoli. Il richiamo delle radici, però, mi fa tornare qui e mi fa respirare quella magia e quello spettacolo che solo i nostri luoghi possiedono. Non vivrò ancora a lungo a Napoli ma Napoli vivrà per sempre dentro di me.
La mia povera città mi meraviglia con storie sempre più tristi e assurde. Mi sconvolge sapere che i diritti basilari della persona, ovunque sacrosanti e rispettati, siano per noi un optional o un'eccezione. 
Nel porre fine al mio scritto, volevo condividere un mio pensiero con voi.
E se la nostra Napoli dopo essere caduta così in basso, dopo aver perso la dignità, dopo esser stata masticata e sputata tante e tante volte come un boccone velenoso, risorgesse dalla sua polvere e dal suo territorio ormai inquinato per divenire come quel bellissimo uccello colorato..per divenire la nostra Atlantide ritrovata?
Io lo spero e combatto per far ciò che questo accada.
E voi siete la mia speranza.
Con stima
Viviana

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... risorgere dalla polvere ... mentale

Bentornata,
non so se quello che è il tuo auspicio possa avverarsi.

Io vedo purtroppo molta "povertà mentale", una indifferenza probabilmente deterninata da nuovi problemi che stanno per incombere su di noi, l'assenza di una visione che vada oltre "oggi", una rassegnazione sulle prospettive future.

Qui si prova ad individuare gli elementi che possano dare lo stimolo per riaccendere il desiderio di "costruire", stiamo cercando nella cenere del "braciere" se esiste ancora qualche tizzone ardende che possa innescare la fiamma necessaria ad accendere il fuoco dei rami giovani e robusti.

Abbiamo iniziato a "spolverare" il cervello dalla sporcizia "accumulata", abbiamo cercato le cose "migliori" che possediamo, abbiamo iniziato a "valorizzarle" e continuiamo a farlo, ora ci attende il lavoro più complicato (ma non impossibile) di rimboccarsi le maniche e "iniziare" a lavorare concretamente sul "miglioramento".

Le intenzioni sono buone ma sull'efficacia ho qualche perplessità, specialmente se nel presente non si "pensa" a dare un futuro al "domani".

Cordialmente
Genius        


 


..come sempre..più di sempre.

Grazie Genius per il bentornata e per le tue risposte sempre così puntuali e precise.
La povertà mentale di cui parli è ciò che preoccupa anche me.. Poter eliminare la sporcizia che ormai è entrata a far parte del nostro pensiero quotidiano è (ahimè!) un'impresa "assai" difficile. Poi si mette anche la cocciutaggine della gente che vuol per forza far rietrare in un campo di normalità storie di ordinario anti-stato.
A P.zza Vittoria ho notato che c'è un parcheggiatore che la fa da padrone dove invece ci sono le classiche strisce blu. La cosa però assurda è che i professionisti che hanno studi in quella zona pagano e ringraziano per i suoi servizi!
Roba da matti...ma anche forza dell'abitudine..malsana abitudine!

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