SALERNO — Sensori radar, trasmissioni digitali e perfino una telecamera ultra potente per scovare pescatori di frodo, barconi di clandestini, sversamenti abusivi in mare e carichi di merci pericolose. La Capitaneria di Porto di Salerno, in occasione del 145 esimo anniversario di fondazione del corpo, ha illustrato nei dettagli tecnici il nuovo sistema di gestione del traffico navale che rivoluzionerà la sicurezza in mare. Lunedì mattina, il comandante Claudio Mollica, il suo vice Francesco Cacace e il tenente Fabio D’Amato hanno presenziato alla conferenza stampa svoltasi nella sede della Capitaneria di Porto presso il Molo Manfredi. «Siamo gente di mare — hanno sottolineato il comandante Mollica e il suo vice Cacace — e ogni nostra azione è basata sull’amore per il mare. Un impegno costante e puntuale per riuscire a gestire tutti i 240 chilometri della costa salernitana". Sarà un porto "blindato" quello di Salerno, nelle cui acque ogni minima attività navale sarà monitorata in tempo reale.
Il sistema si chiama Vts (Vessel Traffic Service) ed è promosso dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il Vts si basa su un sistema radar posizionato sulla costa e collegato a un enorme sistema informatico che permette l’acquisizione, il processo e l’emissione di dati in tempo reale. Si può dire che la sua architettura è simile a quella usata dai sistemi di controllo del traffico aereo.
«Questo sistema — ha affermato il tenente D’Amato — sarà operativo nei prossimi mesi, i lavori sono infatti già ad ottimo punto. I sensori radar ci daranno delle informazioni preziosissime che andranno ad incrociarsi con quelle che già oggi otteniamo grazie ad un altro sistema tecnologico, l’Ais (automatic identification system) e renderanno altamente sicura la circolazione navale in tutto il nostro golfo». Il progetto per il controllo del traffico marittimo utilizza sistemi sensori radar, tecnologie satellitari, reti di trasmissione dati e sistemi di comunicazione altamente sofisticati.
La Capitaneria di Salerno sarà la base locale mentre Napoli rappresenterà la base d’area cui confluiranno i dati di Salerno. Infine a Roma, presso il comando centrale del corpo, ci sarà il database unico nazionale, aggiornato in tempo reale. L’installazione fondamentale sarà quella in via di realizzazione sul monte Perdifumo lungo la costa cilentana, sulla cui vetta (800 metri d’altezza) saranno posizionati i ripetitori del segnale e anche una potentissima telecamera con un obiettivo capace di individuare emettere a fuoco un’imbarcazione anche piccola fino a 40 chilometri di distanza.
Il tutto per garantire il soccorso ad imbarcazioni in difficoltà, il controllo e la regolamentazione della pesca, il monitoraggio dell’ambiente, il tracciamento di merci sensibili, la prevenzione dell’immigrazione clandestina e l’attività di antiterrorismo. Infine domani e dopodomani, sempre nell’ambito dei festeggiamenti per il 145esimo anniversario di fondazione del corpo, (dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18) la sala operativa della capitaneria sarà aperta a tutti i cittadini nell’ambito dell’iniziativa «Porte Aperte».
di Umberto Adinolfi