I sette peccati civici

Prepotenza, lassismo, convivenza, incuria, individualismo, negligenza, maleducazione.

Prepotenza, Tendenza a imporsi sugli altri con la forza; carattere, atteggiamento di chi è prepotente: con la forza o con decisione; con la forza del proprio intrinseco valore, delle proprie ragioni.

Lassismo, Atteggiamento che tende a ridurre o a trascurare l'osservanza dei precetti morali; eccesso di indulgenza verso comportamenti, costumi moralmente discutibili.

Convivenza, Vita in comune: c. familiare; in partic., stato coniugale di fatto, ma non sancito legalmente: preferire la c. al matrimonio,  Insieme dei conviventi convivenza umana in una società.

Incuria, Mancanza di cura; trascuratezza, negligenza, trasandatezza. sciatteria., sollecitudine.

Negligenza, Atteggiamento di chi adempie svogliatamente e con scarso impegno i propri doveri.

Maleducazione,
Mancanza di rispetto e di buona educazione.

Individualismo, Perdita della coscienza del nesso tra individuo e società, per cui il primo tende ad affermarsi di contro alla seconda.

 

In questo elenco sono spiegati i setti peccati civici, e purtroppo sono spesso elencati quando si vuol descrivere un napoletano. Io sono una napoletana doc, e non mi rispecchio in questi aggettivi, che ne dite cittadini partenopei voi vi rispecchiate? Io direi facciamo in modo che questi aggettivi disprezzativi siano usati molto meno. Iniziamo a proporre aggettivi positivi che ne pensate??

 Roberta Sbrescia


 

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terapia anti inciviltà

Assodato che i media hanno un potere persuasivo illimitato, il progetto per avviare un cambiamento nella coscienza dei napoletani potrebbe essere il seguente:

immaginate una serie di slogan o frasi del tipo:
  • chi passa col rosso è un criminale
  • chi suona il clacson senza motivo rasenta l'imecillità
  • chi getta le carte a terra non ama Napoli
  • chi è o si comporta come camorrista è un uomo di niente
  • il camorrista è capace di uccidere anche sua madre
  • chi denigra Napoli fuori dalle sue mura è un rinnegato
  • ecc. ecc.
immaginate di vedere queste frasi disseminate per la città: sui tabelloni pubblicitari, sugli autobus, sui biglietti dei pulmann, sugli striscioni negli stadi, con la pubblicità progresso sui canali televisivi privati, dovunque insomma. Magari facendo circolare una frase alla volta, a rotazione settimanale.

Sono sicuro che un poco alla volta i noi napoletani rinascerebbe il senso civico ed un rinnovato amore per la propria città.

Basta osservare gli effetti che ha prodotto la martellante campagna antifumo, che ha trasformato i fumatori incalliti in agguerriti combattenti anti fumatori.

Mi si obbietterà che il carattere dei napoletani è stato così per secoli e che non si è mai riusciti a cambiarlo 
Ma solo in questi ultimi decenni ci si è resi conto del potere che hanno i media: strumento che prima non si conosceva o per lo meno non se ne conoscevano le potenzialità.
 
Proviamoci !   

e noi?!

Antonio Squillace
Lasciatemi inziare con un piccolo aforisma: tutti siamo disposti a cambiare il mondo intero, ma nessuno è disposto a cambiare se stesso...Nelle persone che più sono convinte di essere perbene e civili, spesso trovo una miriade di contraddizioni nel modo di guidare, nelle più elementari azioni del vivere civile. Forse non abbiamo nemmeno più chiaro cosa significa essere civili e ognuno di noi si modella il concetto di civilità in funzione di propri convincimenti che poi porta ad atteggiamenti completamente personalizzati e sicuramente non ...civili. Incominciamo nel possibile ad intervenire nei nostri atteggiamenti quotidiani e forse veramente qualche cosa cambierà. Il degrado a Napoli non è creato solo dal camorrista, ma dalla persona "civile" che non si ferma al rosso e che poi va in ufficio in giacca e cravatta a leggere il giornale e a lamentarsi di tutto ciò che a Napoli non va. Un abbraccio a tutti.

INDICHIAMO IL MODO

Certo, sappiamo cosa vuol dire essere incivile.  

Ma indichiamo  anche quale potrebbe essere la strada per non esserlo.

Ad esempio,  nei programmi delle scuole partenopee, previo accordo con gli Organi competenti, si potrebbe inserire lo studio della vecchia "educazione civica", ovviamente con un profilo indirizzato esclusivamente ai cittadini napoletani e  lo studio delle risorse  ambientali, paesaggistiche e culturali della propria città, anche da un punto di vista storico, che faccia nascere nell studente partenopeo la consapevolezza di ciò che è stata Napoli e di ciò che può ridiventare.


ed acquista senza scontrino !

d'altrocanto se i marciapiedi delle strade napoletane sono piene di abusivi e perchè c'è chi acquista.

E ciò accade ovunque anche, ad esempio, in Via Scarlatti e . . . . . no comment !

controsenso

I napoletani avrebbero bisogno di più autostima e meno millanteria. Amano spesso definirsi "chille ca sanno campa'", e poi fanno le cose più stupide o addirittura crudeli affossando la città e il proprio futuro. Una volta fuori dalle mura poi, trasferendosi in altre regioni, cambiano totalmente atteggiamento riesumando il concetto di senso civico. Questioni d'integrazione in un nuovo tessuto sociale? Questione di controlli e pagamento di sanzioni? Forse. Una cosa è certa: tutti i napoletani convivono con un senso di inadeguatezza atavico, dettato  dalla convinzione che nulla possa cambiare. Sarebbe ora di andare controsenso. Di seguire il senso giusto, che ogni buon napoletano porta dentro di sè. Il senso civico.


Autostima

L'AUTOSTIMA PUO' NASCERE SOLO DALLA CONSAPEVOLEZZA  CHE LA NOSTRA CITTA' HA TUTTI I REQUISIT PER ESSERE SUPERIORE ALLE ALTRE.

TALE CONSAPEVOLEZZA SI FORMA ATTRAVERSO UN'INFORMAZIONE CONTINUA E MARTELLANTE DA DARE ATTRAVERSO TUTTI I MEZZI MEDIATICI ESISTENTI SUL TERRITORIO.


Valore aggiunto ...

 

L'autostima e credere in se stessi, nelle "proprie" capacità affrontando i problemi un modo deciso, con la consapevolezza delle difficoltà esistenti senza perdersi di coraggio, insistendo anche se i risultati non sono quelli attesi.

Conoscere i problemi,  affrontarli in maniera efficace, capire con quali mezzi e in che modo farlo, questa è la "consapevolezza".

Conoscere le proprie "risorse" e saperle valorizzare è indispensabile per creare la coscienza della propria "ricchezza" territoriale per ritrovare l'orgoglio, il desiderio e la volontà per continuare ad impegnarsi.

La nostra città ha sicuramente i requisiti per essere una grande città, senza avere la presunzione di essere "superiori" alle altre, devono essere pittosto recuperate le ricchezze "non visibili" che passano nell'indifferenza in quanto ci viviamo "dentro" e non riusciamo completamente ad averne la consapevolezza. 

La città esiste, le sue ricchezze sono lì disponibili, in attesa di essere usate "correttamente". 

L'informazione "martellante" non è secondo me quello che serve alla città, si corre il rischio di preparare un prodotto "artificiale", che non esiste, magari ben presentato come un pacco regalo dal contenuto "insoddisfacente", barare sulle aspettative non premia.

                                  

L'impegno che dobbiamo assumerci innanzitutto è inserire nel "contenitore Città" un contenuto di "Valore" che ci qualifichi per quello che "siamo" e non per quello che vorremo cercare di essere.

Quando ogniuno di noi avrà dato il proprio personale contributo a migliorare il "contenuto" e avremo raggiunto il "Valore desiderato", potremo iniziare a godere con soddisfazione dei nostri sforzi di "oggi" e offrire un "futuro" al domani della città.


                      
Quel valore aggiunto che fa la differenza tra una città qualsiasi e una città accogliente e vivibile, quel valore aggiunto caratteristico ...  il "tessuto umano". 

Cordialmente
Genius

    

autostima

Non si tratta di barare: forse non mi sono espresso chiaramente.
Parlavo di un'informazione con contenuti veri e non inventati, perchè le prerogative della nostra città non sono da inventare, ma già esistono.
L'innovazione consisterebbe nell'usare il mezzo mediatico. Non  però come è accaduto per la Lega, i cui discepoli   sono orgogliosi anche di ciò che non hanno.

L'orgoglio ...

Era chiaro il tuo intento, mi sono permesso di precisare per stimolare anche altre osservazioni.

L'orgoglio deve essere un sentimento "positivo" che tendenzialmente unisce e non separa, che "accoglie" e non "respinge", non come succede al movimento della lega, "imponente" ma "chiusi" e "discriminanti".

Cordialmente
Genius


belle parole -leggo e rileggo ma..............

parole forti e chiare ma che si rivolgono solo a chi ha una struttura di base, cultura , educazione e quindi si chiede a queste persone di fare qualcosa, di dedicarsi al migliorameto etico  e morale di quei cittadini ai  quali e' mancato fin dalla nascita  l'insegnameto al rispetto delle regole. Ascolto ,leggo e poi commento come voi suggerite.Ci sono 3276 persone che aderiscono e sostengono il progetto "Partenope".Alle parole debbono seguire azioni concrete. qual'e' la mia azione concreta?
In un circolo, dove esistono molte attivita' ricreative tra le quali anche una sala biliardo c'e' la pessima abitudine da parte di alcuni soci a bestemmiare ad alta voce e a dire parole volgari e sporche.Ho sempre molto educatamente detto loro che non si puo' in un luogo publico  dire certe parole e qualcuno mi ha risposto "e che stammo indd'a chiesa" -scusate il mio dialetto-.Ho ultimamente tramite Internet  letto e stampato  qualcosa inerente la bestemmia  e poi l'ho portato in questo circolo e lasciato la possibilita', per chi avesse voluto, di leggerlo .Ho avuto un discreto successo , perche' alcuni si sono complimentati con me ed hanno voluto affiggerlo ad una parete perche' tutti potessero leggerlo.Noto con piacere che si bestemmia meno  ,ma le parolacce ad alta voce continuano.Chiudo dicendo " E SE IL PESCE DOVESSE PUZZARE DALLA TESTA !!!!"      e concludo : io qualcosa sto facendo e continuero' a farla perche' alla fine vorrei spuntarla anche con il vostro aiuto, naturalmente .
spero di essere utile alla causa e sono a disposizione,un saluto,   e nea
    

Hai scelto ...

Hai scelto il tuo compito,
nel tuo circolo puoi sicuramente, insistendo, contribuire a migliorare un "pezzo" del tessuto sociale, credo che sia possibile visto i primi ... successi sulle bestemmie.

Magari più avanti riuscirai ad entrare nel tuo circolo e non sentire più parole ... volgari.

Ancora più avanti sentire anche parole non in dialetto e così via, e con le piccole tappe che si raggiunge il ... traguardo.

Gli "altri" hanno bisogno di esempi per cui vale la pena identificarsi, e tu credo sia un esempio da ... sostenere. 

Quando vuoi ... ehm ... ricaricarti, torna a trovarci, avrai il sostegno di altri cittadini che condividono il tuo impegno sociale.

Cordialmente
Genius

 
 
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